Compressione senza perdita e con perdita
Ridurre il peso di un file senza perdere nulla è possibile solo quando ci sono informazioni ripetute o inutili: certi metadati, pagine di troppo o dati impacchettati male. Nella maggior parte dei casi, abbassare molto il peso significa scartare dettagli che l’occhio distingue appena, ed è compressione con perdita. Per questo le promesse di ridurre qualsiasi file a una frazione senza perdere qualità sono ingannevoli. Conviene sapere quale parte del file viene toccata e scegliere quanto dettaglio cedere.
PDF: il testo resta, le foto cambiano
Un PDF pesa di solito per le foto che contiene, non per il testo. Comprimi PDF ricomprime le foto incorporate e riduce quelle troppo grandi, mentre testo e grafica vettoriale restano uguali. Il livello delicato conserva la qualità migliore, quello bilanciato va bene per la posta e quello massimo privilegia il peso. Se un documento non ha foto pesanti non migliora e lo strumento lo segnala. Per ridurre senza toccare la qualità, togli ciò che è di troppo: Elimina pagine PDF e Dividi PDF copiano le pagine così come sono.
Foto: pixel, qualità e formato
Il peso di una foto dipende da tre cose: quanti pixel ha, quale qualità viene applicata al salvataggio e il formato. Per un modulo o un’email, una foto larga 4000 pixel raramente aggiunge qualcosa rispetto a una da 1600. Ridimensiona immagine riduce i pixel mantenendo le proporzioni; Comprimi immagine regola la qualità ed esporta in JPG o WebP. Con valori alti di qualità la differenza si nota appena; con valori bassi compaiono blocchi nelle sfumature. Conserva sempre l’originale.
400 × 200 px quality high > low
Video: risoluzione, livello e contenitore
Un video pesa per durata, risoluzione e bitrate. Comprimere video ricodifica al livello scelto, quindi si perde sempre un po’ di dettaglio, soprattutto con movimento o testo piccolo. Scendere a 720p di solito fa risparmiare molto con poca perdita visibile su uno schermo di telefono. Tagliare, dividere, rimuovere l’audio o cambiare contenitore, invece, copiano le tracce senza ricodificare quando il codec lo consente, e allora non c’è perdita di qualità.
Come confrontare prima di inviare
Confronta sempre con l’originale, non con la memoria. Apri il nuovo file sul dispositivo o nell’app dove verrà visto, ingrandisci al 100 % e guarda zone con testo piccolo, sfumature e bordi. Confronta la dimensione su disco dei due file, non solo quella mostrata dallo strumento. Se la differenza visiva è minima e il peso scende in modo netto, hai finito; altrimenti torna a un livello più leggero. Conserva l’originale al sicuro: una compressione non si può annullare.
Confronta due livelli di qualità
Scarica image-400x200.png e apri Comprimi immagine. Esporta una copia in JPG con qualità alta e un’altra con qualità bassa, e salva entrambe. Confronta la dimensione dei due file salvati e aprili a grandezza intera.
400 × 200 px quality high > low
Entrambe le copie mantengono le dimensioni di 400 per 200 pixel e quella a qualità bassa pesa meno. Se l’originale è già molto semplice, la differenza visiva tra le due sarà minima.
Confronta sempre su disco e a dimensione reale, e annota la qualità più bassa che ti sembra accettabile. Applica quel valore alle tue foto reali e conserva gli originali.