Dividere testo in blocchi

Dividi testo per caratteri visivi o righe e scarica i blocchi in JSON.

Privato: funziona nel tuo browser e ciò che scrivi non viene mai inviato. Come verificarlo

I tuoi file vengono elaborati qui, sul tuo dispositivo

Non inviamo il contenuto dei tuoi file o testi a nessun server: tutto viene elaborato nella memoria del browser. Non serve un account, non c’è un limite giornaliero e non usiamo analitica né tracker. Ogni strumento ha limiti di dimensione per proteggere la memoria del dispositivo.

La connessione serve solo per caricare il sito. Dopo puoi disconnetterti e gli strumenti continuano a funzionare (alcune anteprime potrebbero richiedere la connessione). L’hosting può ricevere dati tecnici delle visite. I preferiti salvano solo identificatori di strumenti in questo browser.

Come trattiamo i tuoi dati →

Come utilizzare questo strumento

  1. Inserisci i dati o carica l’esempio dello strumento.
  2. Scegli le opzioni e premi il pulsante principale.
  3. Controlla il risultato prima di copiarlo o scaricarlo.

Un esempio che puoi verificare

Dividi testo per caratteri visivi o righe e scarica i blocchi in JSON.

Esempio di input

abcdefgh

Risultato atteso

[
  "abc",
  "def",
  "gh"
]

Controlla il risultato prima di copiarlo o scaricarlo.

Dividere testo in blocchi: usi e consigli pratici

Indica quanti caratteri visivi o righe deve contenere ogni blocco. L’ultimo può essere più corto. Il risultato è una lista JSON di stringhe: le interruzioni sono rappresentate con escape e recuperate leggendo il JSON. La modalità caratteri non separa emoji composti o accenti combinati, ma può dividere parole. La modalità righe normalizza CRLF e CR in LF e conserva righe vuote. Sono ammessi da uno a diecimila elementi per blocco e fino a mille blocchi. Non vengono contati token di modelli linguistici, byte o dimensioni di archiviazione.

Dividere testo in blocchi. Prepara l’ingresso come testo semplice e distingui ciò che vedi da ciò che è memorizzato. Una lettera può contenere più punti di codice, un’interruzione può usare due unità e uno spazio apparentemente normale può essere un carattere diverso. Gli editor avanzati possono introdurre virgolette curve, trattini speciali o spazi non separabili. Prova una parola accentata, una riga vuota e un simbolo abituale prima di elaborare un documento lungo. Il risultato contiene solo testo: colori, stili, tabelle visive e immagini non fanno parte dell’operazione. Incollando in un’altra applicazione, verifica che non avvenga una riformattazione automatica. Le cifre nel testo non acquisiscono unità o significato soltanto perché estratte o riordinate. Conserva l’originale per confrontare differenze o recuperare la separazione iniziale.

Dividere testo in blocchi. Inizia con l’esempio e osserva il rapporto tra ingresso e risultato prima di incollare un documento completo. L’esempio è piccolo per poterlo verificare senza altre applicazioni. Sostituisci poi i dati con un campione rappresentativo del tuo caso e regola le opzioni. Il pulsante principale esegue l’operazione; caricare l’esempio compila soltanto i controlli. Se modifichi un dato dopo il calcolo, il risultato precedente viene nascosto per evitare di copiare una versione non più corrispondente. Esegui nuovamente dopo ogni modifica. Cancella ripristina i valori iniziali e scarta il risultato della pagina. Copia inserisce il testo negli appunti quando il browser lo consente. Scarica crea il file soltanto quando lo richiedi espressamente; il calcolo non avvia download. Conserva una copia separata dei dati iniziali se devi ripetere il lavoro in seguito, perché il modulo non è un archivio di progetti e non mantiene una cronologia delle operazioni. Per confrontare più prove, salva ogni risultato con un nome che descriva le opzioni utilizzate e controlla che il file appena aperto sia quello corretto.

Un controllo pratico prima di utilizzare il risultato

Dividere testo in blocchi. Controlla un campione breve dal risultato prevedibile e un altro caso con i dettagli importanti per il lavoro. Esamina inizio e fine del risultato: una copia apparentemente corretta può appartenere a dati precedenti se hai salvato più versioni fuori dalla pagina. In caso di errore, riduci il campione fino a trovare il dato problematico e controlla i limiti indicati. Non eliminare informazioni soltanto per nascondere un avviso: verifica prima che l’operazione scelta corrisponda al tuo obiettivo. Prima di usare un file in un altro programma, aprilo e controlla caratteri, struttura e valori. Il file contiene il risultato, non le impostazioni del modulo. Per spiegare come è stato ottenuto, conserva anche i dati iniziali e le opzioni utilizzate.

Opzioni e limiti

Indica quanti caratteri visivi o righe deve contenere ogni blocco. L’ultimo può essere più corto. Il risultato è una lista JSON di stringhe: le interruzioni sono rappresentate con escape e recuperate leggendo il JSON. La modalità caratteri non separa emoji composti o accenti combinati, ma può dividere parole. La modalità righe normalizza CRLF e CR in LF e conserva righe vuote. Sono ammessi da uno a diecimila elementi per blocco e fino a mille blocchi. Non vengono contati token di modelli linguistici, byte o dimensioni di archiviazione.

Domande frequenti

È gratis e serve registrarsi?

Sì, è gratis. Non devi registrarti, creare un account né installare app, e non c’è un limite giornaliero: apri lo strumento e lo usi. Esistono solo limiti di dimensione che proteggono la memoria del dispositivo.

I miei dati vengono inviati a un server?

No. Ciò che scrivi o incolli viene elaborato nella memoria del browser e non viene inviato a nessun server. Puoi verificarlo con la scheda Rete del browser o disconnettendoti dopo aver caricato la pagina.

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